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KIWI: Batteriosi del kiwi 09/11/2011
A completa caduta foglie, effettuare un ultimo intervento, preferendo, in questa fase, le formulazioni rameiche di maggior persistenza e resistenza al dilavamento; allo scopo di migliorare la persistenza della copertura rameica, si consiglia di aggiungere olio bianco o, meglio, prodotti filmanti MISURE DI PROFILASSI CONTRO PSA (autunno - inverno) 1) PRIMA DELLA POTATURA Nelle 24-48 ore precedenti l’inizio delle operazioni di potatura E’ CONSIGLIABILE intervenire con prodotto igienizzante al fine di abbassare la carica batterica (quindi l’inoculo) di Psa. 2) DURANTE LE OPERAZIONI DI POTATURA a) Disinfettare le superfici di taglio maggiori con prodotti ricoprenti; b) Adottare le pratiche di disinfezione degli strumenti di taglio (utilizzando i prodotti già consigliati in passato, es. Jet five ecc); allo scopo di migliorare la permanenza del rame sulla ferita è possibile l’aggiunta di 1 l/hl di olio bianco 3) FINE OPERAZIONI DI POTATURA Intervenire entro le 24/48 ore dal termine delle operazioni di potatura con prodotto rameico distribuito con atomizzatore su tutta la pianta al fine di creare una copertura su tutte le superfici di taglio. con il rame. NOTE APPLICATIVE PER GLI INTERVENTI IN POST - RACCOLTA a) . Per il successo del trattamento è essenziale garantire la migliore copertura di tutta la pianta e in particolare dei peduncoli i quali costituirebbero una delle vie d’ingresso del PSA. Per ottenere ciò si dovranno apportare al mezzo di distribuzione le opportune modifiche che consentano la bagnatura delle parti interne ed esterne della pianta (Fig. 5). BUONA PRATICA AGRONOMICA 1) CALCITAZIONI: in assenza di una buona dotazione di calcio, certificata da un’analisi del suolo, apportare questo elemento in due applicazioni (autunnale e primaverile) per un totale di 20 q/ha. 2) QUANDO POTARE: evitare le giornate con più elevata umidità preferendo periodi con clima più secco. 3) GESTIONE DEL LEGNO DI POTATURA: effettuare la bruciatura dei rami al fine di eliminare il batterio presente nelle branche colpite. Se ciò non fosse possibile procedere alla trinciatura dei rami con un’immediata distribuzione di calce viva sui residui vegetali. Fig 5: esempio di modifiche apportate al mezzo di distribuzione per ottimizzare la bagnatura fogliare . SERVIZIO TECNICO AGRICON
Cereali: E' IL MOMENTO DI DECIDERE.... 27/09/2011
Ai Cerealicoltori Gazzolo d’ Arcole , Settembre 2011 Dopo due Anni di coltivazione nelle Nostre zone Agricon propone per le prossime semine: FRUMENTO IBRIDO : Hyxo e Hystar Perché in due annate completamente differenti hanno confermato una capacità produttiva superiore ai frumenti tradizionali. Soprattutto in un’annata come quella passata nella quale i frumenti tradizionali sono stati favoriti da un andamento climatico che non è stato favorevole allo sviluppo di malattie che avrebbero peggiorato molto i risultati produttivi. Anche in questo contesto le rese produttive del frumento ibrido sono state nella generalità dei casi superiori. Sul Nostro sito: www.agriconservizi.com sono pubblicati i risultati produttivi a livello nazionale in confronto alle medie dei frumenti tradizionali. Per maggiori informazioni è a disposizione il Servizio Tecnico Agricon
Cereali: Frumento ibrido risultati produttivi 07/08/2011
                    Frumento ibrido: grandi risultati anche nel 2011 !    HYXO e HYSTAR si sono confermati in pieno anche nel raccolto 2011. Ecco alcuni risultati dichiarati e sottoscritti da agricoltori di tutt'italia.   il record italiano 2011 spetta finora a:    Azienda Agricola Natalia srl di Lagosanto (FE) HYXO produzione 105,00 q. ad ettaro Media frumento tenero tradizionale 87,00 q. ad ettaro    risultati dal nord...    Azienda Agricola  Renato Rol di  Macello  (TO) HYXO  produzione  84,90 q. ad ettaro    Media frumento tenero tradizionale  71,66 q. ad ettaro   Azienda Agricola Cascina Nuova di Castelnuovo Scrivia (AL) HYXO  produzione  93,00 q. ad ettaro  irriguo Media frumento tenero tradizionale  60,00 q. ad ettaro non irriguo    Azienda Agricola Agostino Dallarda  di S. Polo-Podenzano (PC) HYSTAR produzione 95,00 q. ad ettaro Media frumento tenero tradizionale 50 q. ad ettaro    Azienda Agricola  gianfranco marchini di  soncino  (CR) HYXO  produzione  85,00 q. ad ettaro  (p. s. 82)  Media frumento tenero tradizionale  45,00 q. ad ettaro   Azienda Agricola Scalvini di Cumignano (CR) HYSTAR produzione 430,00 q. ad ettaro di TRINCIATO Media frumento tenero tradizionale 360,00 q. ad ettaro    Azienda Agricola Ivan Ranghetti di Calcio (BG) HYXO produzione  82 ,00 q. ad ettaro     Azienda Agricola Antonia Covelli di Meleti (LO) HYXO  produzione  81,00 q. ad ettaro  più 50 q. di paglia  Media frumento tenero tradizionale  52,50 q. ad ettaro   Azienda Agricola Cotta Fava di Pieve di Cento (BO) HYXO produzione 95,50 q. ad ettaro HYSTAR produzione 95,00 q. ad ettaro Media frumento tenero tradizionale 65 q. ad ettaro    Azienda Agricola Salvi Vivai di Lagosanto (FE) HYXO  produzione  97,40 q. ad ettaro      Azienda Agricola Villanova di Lagosanto (FE) HYXO  produzione  88,00 q. ad ettaro    Media frumento tenero tradizionale  75,00 q. ad ettaro    Azienda Agricola Bruno Cremonese di Urbana (PD) HYXO  produzione  78,00 q. ad ettaro    Media frumento tenero tradizionale  58,00 q. ad ettaro    Azienda Agricola Simone Lupato di Urbana (PD) HYXO  produzione  81,00 q. ad ettaro    Media frumento tenero tradizionale  56,00 q. ad ettaro    Azienda Agricola Fabio Storti di Montagnana (PD) HYXO  produzione  92,00 q. ad ettaro    Media frumento tenero tradizionale  70,00 q. ad ettaro   Azienda Agricola Carlo Passarella di Adria (RO) HYXO  produzione  90,00 q. ad ettaro    Media frumento tenero tradizionale  77,00 q. ad ettaro    Azienda Agricola Andrea Mosca di cavarzere (VE) HYXO  produzione  88,00 q. ad ettaro    Media frumento tenero tradizionale  75,00 q. ad ettaro    Azienda Agricola Giuseppe Vivarini di Valli di Chioggia (VE) HYXO produzione 91,40 q. ad ettaro Media frumento tenero tradizionale 60,80 q. ad ettaro    ...dal centro...   Azienda Agricola Giuliano Banchetti di Cingoli (MC) HYXO produzione 74,00 q. ad ettaro Media frumento tenero tradizionale 55,00 q. ad ettaro    Azienda Agricola Le Chianacce di Arezzo HYXO  produzione  80,00 q. ad ettaro  (p. s. 82)   Azienda Agricola Francesco Cini di Asciano (SI) HYXO  produzione  60,00 q. ad ettaro  (p. s. 79,2 - prot. 13,7%)  Media frumento tenero tradizionale  40,00 q. ad ettaro     Azienda Agricola Corbacelli di Castiglion del Lago (PG) HYXO  produzione  68,00 q. ad ettaro    Media frumento tenero tradizionale  59,00 q. ad ettaro    ...e dal sud.    Azienda Agricola Rinsacco di Melfi (PZ) HYXO produzione 72,00 q. ad ettaro Media frumento tenero tradizionale 55 q. ad ettaro    Azienda Agricola Natuzzi di Altamura (BA) HYXO  produzione  80,00 q. ad ettaro    Media frumento tenero tradizionale  55,00 q. ad ettaro    BUONE SEMINE 2011    
Cereali: L'IMPORTANZA DELLA TECNICA COLTURALE DEL FRUMENTO 29/10/2010
Si stanno concludendo in questi giorni le semine del frumento. Anche per questa coltura, al fine di raggiungere risultati produttivi soddisfacenti dal punto di vista qualitativo e quantitativo, è importante impostare un’adeguata tecnica agronomica. L’aspetto nutrizionale non va mai trascurato; è opportuno eseguire una concimazione di fondo in presemina privilegiando concimi organici di qualità. A tale scopo ricordiamo che la nostra proposta è “GUANITO”, concime organico ad alto contenuto di fosforo assimilabile. Tale concime, oltre che in presemina, può essere vantaggiosamente distribuito anche in pre emergenza o durante i primi stadi vegetativi della coltura. La concimazione si completerà poi nella primavera con l’apporto (meglio se frazionato) di concimi azotati; l’apporto tardivo di azoto è fondamentale per raggiungere livelli ottimali di peso specifico e proteine dei semi. Anche la lotta alle infestanti non va trascurata;data l’elevata efficacia di diversi erbicidi di post emergenza disponibili , l’intervento di pre emergenza (salvo in terreni tradizionalmente molto infestati) non è indispensabile; sarà fondamentale invece monitorare la presenza di infestanti in primavera ed intervenire con le opportune miscele. E’ ormai risaputo che le rese più elevate si ottengono se la coltura è sana dal punto di vista fitosanitario. Consigliamo quindi di eseguire almeno un trattamento fungicida (mirato a ruggine, fusarium e oidio) e, qualora si riscontrasse presenza di afidi, di abbinare un aficida specifico. Contemporaneamente si potrà anche abbinare un concime fogliare azotato che, oltre a migliorare l’afficacia del trattamento, contribuirà positivamente sullo stato nutrizionale della coltura.
Viticoltura: NOTA TECNICA 07/09/2010
ALCUNE CONSIDERAZIONI SULLA BOTRITE DELLA VITE a cura di Andrea Gallo A partire dalla seconda metà di agosto abbiamo riscontrato attacchi più o meno gravi di botrite nei vigneti del veronese. Le infezioni hanno interessato soprattutto le varietà precoci (chardonnay, pinot grigio) ma in alcuni casi anche trebbiano, merlot e, in minor misura, garganega. Di fronte alla comparsa di botrite su grappolo mediamente il viticoltore tende a correre ai ripari eseguendo trattamenti con prodotti specifici ma i risultati non sono sempre soddisfacenti. A tale proposito è opportuno fare alcune precisazioni di carattere agronomico. Spesso le infezioni tardive di botrite in pre raccolta sono conseguenza di attacchi precoci del fungo il quale rimane latente per poi manifestarsi (anche molto rapidamente) nella seconda parte della stagione quando le condizioni climatiche ritornano favorevoli al parassita. Molto probabilmente le infezioni di quest’anno hanno seguito proprio questa dinamica. Questo ancora una volta ci dice che gli unici trattamenti efficaci contro la botrite sono quelli preventivi. Chi infatti ha controllato bene il fungo nella fase fioritura – allegagione (periodo in cui ci sono state quest’anno prolungate bagnature) ha limitato se non azzerato i danni nella fase di pre raccolta. Già in di fioritura in alcuni vigneti si riscontrava la presenza di botrite su organi vegetativi, segnale che indica una grande virulenza del fungo. In stagioni con andamento climatico di questo tipo è molto pericoloso aspettare la classica fase di pre chiusura grappolo ma è oppotuno anticipare il trattamento antibotritico. Bisogna fare anche un’altra considerazione e cioè che (e non abbiamo paura di affermarlo) nessun prodotto antibotritico se non accompagnato da andamento climatico favorevole è in grado di fare “miracoli” se posizionato con scopo curativo. Da notare che,anche se si riuscisse a bloccare la diffusione della botrite, si limiterebbero i danni ma comunque si avrebbero delle perdite dal punto di vista quantitativo e qualitativo. La strategia di difesa dalla botrite deve essere, ovviamente per quanto possibile, di tipo PREVENTIVO e comunque i prodotti antibotritici devono essere sempre supportati da una corretta gestione agronomica del vigneto (es gestione della chioma, gestione irrigazione, lotta alla tigola ecc.) Da segnalare infine il crescente interesse verso nuovi formulati antibotritici contenenti funghi antagonisti. Il Servizio Tecnico Agricon anche su richiesta di produttori e cantine sociali sta valutando attentamente questi formulati di sicuro interesse per il profilo tossicologico e ambientale molto favorevole e per la totale non interferenza sui processi fermentativi e sulle caratteristiche organoletticadel vino. Per ulteriori approfondimenti sulla botrite della vite potete consultare anche la sezione “INCONTRI TECNICI”. Andrea Gallo - Servizio Tecnico Agricon andrea.gallo@agriconservizi.com
Cereali: FRUMENTO IBRIDO 31/08/2010
FRUMENTO IBRIDO : E' UN SUCCESSO OVUNQUE ! la campagna 2010 ha confermato in pieno il valore del frumento ibrido DI RV VENTUROLI. LE VARIETA' HYXO E HYSTAR HANNO FORNITO IN OGNI AREALE : ECCELLENTI PRODUZIONI DI GRANELLA, SUPERIORI MEDIAMENTE DI 10 QUINTALI RISPETTO AI FRUMENTI TRADIZIONALI; ELEVATE PRODUZIONI DI PAGLIA; OTTIME PRODUZIONI DI INSILATO; GRANELLA SANA E DI BUONA QUALITA' molitoria. ECCO ALCUNI RISULTATI DI CAMPO: AZ. AGR. LUCIANO PELLIZZARI CASTELNUOVO SCRIVIA (AL) HYXO Q. 85,50 PER HA MEDIA FRUMENTI TRADIZIONALI Q. 72 PER HA AZ. AGR. MARIO GIROLAMI MODENA HYXO Q. 77,12 PER HA MEDIA FRUMENTI TRADIZIONALI Q. 56,07 PER HA AZ. AGR. FABIO TOMASONI RICENGO (cr) HYXO Q. 80 PER HA MEDIA FRUMENTI TRADIZIONALI Q. 55 PER HA AZ. AGR. MALVEZZI CAMPEGGI OSTERIA GRANDE (bo) HYXO Q. 90 PER HA MEDIA FRUMENTI TRADIZIONALI Q. 67 PER HA AZ. AGR. CA' ROSSA buonacompra (fe) HYXO Q. 88,60 PER HA MEDIA FRUMENTI TRADIZIONALI Q. 72 PER HA societa' agricola polesana a r.l. trecenta (ro) HYXO Q. 83,10 PER HA MEDIA FRUMENTI TRADIZIONALI Q. 68,56 PER HA AZ. AGR. Giuseppe borin urbana (pd) HYstar Q. 72 PER HA MEDIA FRUMENTI TRADIZIONALI Q. 52,30 PER HA diventa anche tu ibricoltore !!! PER MAGGIORI INFORMAZIONI NON ESITATE A CONTATTARCI
Melo e Pero Biologico: SI AVVICINA LA RACCOLTA.... 17/08/2010
Vi presentiamo una piccola galleria fotografica di alcuni frutteti nella attuale fase stagionale
Cereali: La Regione Veneto incentiva l'Agricoltura a basso impatto ambientale 03/06/2010
La Regione Veneto a indetto dei bandi che prevedono una significativa somma per ettaro a chi adotta la Tecnica della SEMINA SU SODO che si possono sommare anche ad un altro incentivo se si effettuano colture intercalari con la stessa tecnica.Riportiamo questa importante inziativa con particolare piacere Visto che Noi AGRICON già da tre anni proponiamo, con il PROGETTO PEGASO,tutti i principi che stanno alla base dell'Agricoltura Conservativa e a basso impatto ambientale dimostrando, con prove di campo che l'adozione di queste tecniche non pregiudica affatto la produzione delle diverse colture.Il progetto PEGASO è valido anche per le prossime semine autunnali e può riguardare anche il Mais delle semine 2011.Per maggiori informazioni potete contattare i TECNICI AGRICON.
Melo e Pero Convenzionale: concimazione frutteti e vigneti 26/01/2010
CONCIMAZIONE DI FONDO DI FRUTTETI E VIGNETI : E’ IL MOMENTO DI DECIDERE ! La nutrizione delle colture agrarie rappresenta uno dei fattori determinanti nel raggiungere risultati soddisfacenti dal punto di vista qualitativo e quantitativo. Non esiste un piano di concimazione standard per tutte le aziende; ogni frutteto e ogni vigneto infatti ha la sua storia, le sue problematiche e degli obiettivi produttivi specifici. La concimazione di qualità non è un’operazione semplice ma implica valutazioni economiche e tecniche molto complesse. In questa situazione non certo felice per l’andamento dei prezzi dei prodotti agricoli si tende a pensare che l’unico criterio per la scelta del fertilizzante sia il prezzo; d’altra parte l’unico messaggio che si trasmette ai produttori è quello di limitare i costi di produzione. In realtà, probabilmente, è più corretto parlare, oltre che di riduzione, di ottimizzazione dei costi e, in questo senso, la concimazione non fa eccezione! Cosa significa questo? Significa che di un mezzo tecnico, in questo caso il fertilizzante, il prezzo va sempre rapportato alla sua qualità. Di un fertilizzante si deve assolutamente sapere il contenuto di elementi nutritivi (macro e microelementi), la solubilità, la qualità delle materie prime, il ph, l’umidità (ad es per i fertilizzanti organici) e tanti altri parametri qualitativi. Cosa conosce il produttore? Sicuramente il prezzo, qualche volta la ditta produttrice, qualche volta il titolo; ma chi ad esempio chiede informazioni sul ph o sul contenuto di umidità di un fertilizzante organico? Eppure il contenuto di umidità è piu importante del prezzo perché si deve sapere quanta acqua si compra acquistando un concime; un concime può anche costare poco ma se ha il 30% di umidità significa che su 100 kg di prodotto ne acquisto 30 di acqua! E ancora a che serve acquistare un concime che non si solubilizza e rimane inerte sul terreno per mesi? Questi sono gli elementi da valutare per la scelta di un fertilizzante e invece spesso, anche a causa di venditori che più o meno volutamente si dimenticano dei concetti di base dell’agronomia, sono completamente ignorati. Il problema della sostanza organica. Perché privilegiare la concimazione organica? I dati delle analisi dei nostri terreni parlano chiaro: il contenuto di sostanza organica sta diminuendo drasticamente tanto che fonti autorevoli classificano più del 50% dei nostri suoli come poveri di sostanza organica. E’ risaputo che la sostanza organica gioca un ruolo determinante nella fertilità globale del terreno; di questo noi siamo fermamente convinti ed ecco il motivo per cui nei nostri piani di concimazione cerchiamo di privilegiare l’uso di fertilizzanti organici di qualità. I vantaggi della concimazione organica sono molteplici e sarebbe impossibile descriverli in poche righe; a tal proposito chi fosse interessato può consultare su questo sito la voce incontri tecnici dove in più occasioni è trattato questo argomento. Il messaggio che noi vogliamo lanciare a questo proposito è chiaro: valutare attentamente il rapporto qualità/prezzo di ogni fertilizzante organico; spesso in commercio ci sono proposte molto invitanti economicamente ma può succedere che alcuni di questi prodotti non abbiano nessuna valenza dal punto di vista agronomico ma siano prodotti di smaltimento. Ricordiamo a tale proposito che esistono specifiche normative, alcune molto recenti, in merito alla produzione di concimi organici. Questa lunga ma speriamo utile premessa vuole essere un invito a tutti i frutticoltori e viticoltori a contattarci per discutere di questi concetti, illustrarvi le nostre proposte tecniche e, se lo desiderano, elaborare un piano di concimazione mirato con la nostra ampia gamma di fertilizzanti di qualità con particolare riferimento alla concimazione organica. Ricordiamo che siamo a disposizione per eseguire analisi del terreno ed analisi fogliari con l’innovativo “modello TEAM” Andrea Gallo Servizio Tecnico Agricon Mail : andrea.gallo@agriconservizi.com
Cereali: Semine di Frumento ed Orzo con Pegaso 06/10/2009
Dopo 3 anni di esperienze ampiamente positive siamo a proporre per le prossime semine dei cereali l'utilizzo della seminatrice su sodo polivalente PEGASO che consente di ridurre i costi fissi di questa coltura(aratura, erpicatura, ecc.) che, visti i prezzi della granella non stà offrendo grandi marginalità. La Nostra esperienza ci permette di affermare che la semina su sodo con Pegaso non penalizza assolutamente le rese della coltura anzi in molti casi abbiamo avuto minori allettamenti con rese superiori alla tecnica coturale classica. Per informazioni contattare il Tecnico Agricon che conoscete.
 
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